Nel porto di Cagliari da parte degli indipendentisti sardi
Sit-in contro i rifiuti tossici


CAGLIARI - Gli attivisti di "Indipendentzia", il movimento politico sardo protagonista della clamorosa scoperta di un mega deposito di scorie velenose nell'area industriale di Porto Torres, in provincia di Sassari, hanno organizzato nel pomeriggio di ieri un sit-in sul traghetto "Lazio" della compagnia Tirrenia per denunciare l'arrivo in porto di fusti contenti sostanze tossiche. Secondo Gavino Sale, il leader di "Indipendentzia", a bordo del traghetto si troverebbero fusti contenenti fumi di acciaierie, piombo, cadmio e altri metalli pesanti, tutti residui di lavorazioni industriali e destinati allo stoccaggio in Sardegna.

Durante la manifestazione, che ha avuto il sostengo degli operatori portuali, gli attivisti di "Sardinna Indipendentzia" hanno denunciato anche i pericoli per l'ambiente isolano derivati da una modifica della legge regionale che vietava l'importazione, a qualsiasi titolo, di scorie in Sardegna. "Il risultato - sostiene Sale - è stato che adesso in Sardegna hanno ripreso ad arrivare veleni di tutti i tipi. Buona parte del carico del traghetto "Lazio" sembrerebbe destinata alla Portovesme spa, industria che ha già licenziato gli operai. Da quanto abbiamo accertato, le quantità  di materiale registrato in entrata non corrisponderebbe a quelle poi segnate in uscita dopo i trattamenti".

Al termine della manifestazione, agenti di polizia hanno eseguito un controllo sulle bolle di carico dei veicoli che trasportavano i fusti "sospetti", rilevando la regolarità  formale dei documenti. In serata è cominciato lo sbarco.


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